“La merce trova sempre la strada migliore”. Lo dice Andrea Cappa, direttore generale di Confetra, la confederazione dei trasporti della logistica che per prima ha lanciato l’allarme. Come riporta Repubblica, dall’inizio di gennaio l’aeroporto di Malpensa ha già perso “oltre trenta voli” cargo legati a questo tipo di spedizioni. I dirottamenti certi sono verso Liegi e Budapest, ma “non posso escludere gli aeroporti di Francoforte, Colonia e anche Parigi-Charles de Gaulle”, aggiunge. Il motivo è semplice: “Su un aereo con migliaia di pacchettini, due euro a spedizione diventano un costo enorme, anche fino a 20 mila euro. Un camion costa molto meno, sui 2.500 o 3mila euro a viaggio”. E così i flussi si riorganizzano in poche ore: aereo su un hub Ue e poi camion verso l’Italia, sfruttando il mercato unico.
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