“Finora, questo tipo di richiesta non è ancora pervenuta, quindi è difficile costruire scenari ipotetici comuni. Tuttavia, in generale, il nostro consiglio agli Stati membri è di mantenere una risposta fiscale mirata e focalizzata, con misure volte innanzitutto a limitare anche l’impatto sui conti pubblici”. Così commissario Ue all’Economia Valdis Dombrovskis, parlando a Strasburgo a un gruppo ristretto di media europei tra cui il Corriere della Sera. “La nostra raccomandazione generale è di contenere la risposta e rimanere entro i parametri dei piani fiscali strutturali nazionali”, la sottolineatura del commissario. “Durante la pandemia, quando adottammo uno stimolo fiscale generalizzato — dice ancora Dombrovskis —, i tassi di interesse erano, per così dire, prossimi allo zero. Ora i tassi sono molto più alti, il che limita lo spazio fiscale e la possibilità di finanziamento basato sul debito”. Dombrovskis sottolinea che “nel nuovo quadro di governance economica esistono anche alcuni stabilizzatori automatici. Ad esempio, le minori entrate dovute a un rallentamento economico non devono essere compensate. Anche la componente ciclica delle indennità di disoccupazione non deve essere compensata. E nemmeno l’aumento dei tassi di interesse deve essere compensato. Vi sono quindi alcuni elementi che consentono, in un certo senso, una politica fiscale più espansiva già prima di ricorrere a misure discrezionali”.
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