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Iran, ex consigliere Bolton: Non c’è soluzione che non sia di tipo militare

“Le amministrazioni di Barack Obama e di Trump si sono sempre concentrate sull’arricchimento dell’uranio in vista dell’arma atomica, ignorando il fatto che il regime di Teheran punta anche sul plutonio da molti anni. Il plutonio può essere rielaborato dal combustibile esausto estratto dai reattori nucleari”. Così John Bolton, consigliere di sicurezza nazionale durante il primo mandato di Donald Trump oggi incriminato per presunti abusi nell’uso di informazioni riservate, in un colloquio con il Corriere della Sera. E aggiunge: “Non vedo una strada negoziale che porti da qualche parte. L’ultima proposta del ministro degli Esteri di Teheran, Abbas Araghchi, prevede in sostanza un’apertura dello Stretto per i Paesi del Golfo se gli Stati Uniti accettano di rimandare a un momento successivo i negoziati nucleari. È solo un modo per prendere tempo e conquistare dei giorni in cui il regime non è chiamato a rispondere del suo programma nucleare”. Bolton poi sottolinea che “Il blocco è la risposta giusta contro il regime di Teheran. Non dobbiamo rinunciarci fino a quando non inizierà a fare sul serio nei negoziati sul nucleare: impedire quel programma dev’essere un nostro obiettivo. Ma l’altro obiettivo, il più importante, resta il cambio di regime”. Anche se non sa “a cosa miri Trump, probabilmente non lo sa neanche lui. So che gli iraniani non rinunceranno spontaneamente allo sviluppo di un’arma atomica e Trump è intrappolato in un problema che si è costruito da sé. Non può lasciare tutto com’è e andarsene, mentre è evidente che cerca una via d’uscita. Ma serve una soluzione più o meno permanente, non un accomodamento provvisorio”. La conseguenza per l’ambasciatore è una sola: “Trump cerca una via d’uscita, le ripeto, ma non vedo alternative alla ripresa dei combattimenti. Il presidente deve prendere militarmente il controllo dello Stretto, a vantaggio dei Paesi arabi del Golfo e dell’economia mondiale. Ciò significa liberare l’area dai barchini veloci dell’Iran e dalla sua capacità di colpire dalle postazioni di terra. Intanto, lascerei il blocco navale. Questa strategia ci porterebbe un bel pezzo avanti. Trump ne ha le capacità militari, solo che non vuole”. In fondo “non c’è una soluzione che non sia di tipo militare. Noto che proprio nelle scorse ore il presidente si è riunito con i suoi principali esperti e consiglieri militari e dopo la riunione non è stato spiegato nulla dei suoi contenuti”.

redazione

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