“Sì a una presidenza esecutiva a Fitto, a patto che si allontani dal sovranismo di Giorgia Meloni”. Così Giorgio Gori, neo eurodeputato del Pd, è esponente dell’ala riformista dei dem. Socialisti è giusto che non pongano il veto alla nomina a Commissario “solo se accompagnata da chiare posizioni europeiste da parte dello stesso Fitto e ‘bilanciata’ da scelte che nell’insieme garantiscano i gruppi politici che a luglio hanno votato la fiducia a Ursula von der Leyen. Altrimenti non sarà Fitto, ma tutta la Commissione che rischia di non avere i voti di socialisti, liberali e verdi e dunque una maggioranza nel voto finale in Parlamento. Von der Leyen lo ha capito ed è per questo che si è presa qualche giorno per proseguire le trattative”, spiega in un dialogo con Repubblica.
Il nuovo decreto Energia potrebbe arrivare in Consiglio dei ministri entro febbraio. Lo dice il…
Il 2026 si apre nel segno dell'urgenza per l’industria dell'auto italiana. Il tavolo nazionale convocato…
Il dollaro risale la china dopo sessioni burrascose e i metalli preziosi ritracciano pesantemente dai…
Secondo il ministro dell'Energia Denys Shmyhal , l'Ucraina ha chiesto la sospensione dell'adesione della Russia…
"Apprendiamo dalla stampa della decisione del Ministro Urso di aver dato mandato ad una trattativa…
"Poiché abbiamo un mix di produzione troppo dipendente dal gas, siamo molto esposti alla volatilità…