“Il sistema che ha dimostrato la sua efficacia nel ridurre le emissioni di CO2 deve ora diventare parte integrante di una politica industriale europea in evoluzione. In quest’ottica, chiediamo una riforma pragmatica ed equa dell’ETS dell’UE, volta a ricostruire l’Europa come potenza industriale”. Lo chiedono in un documento dieci Paesi, tra cui Italia, Polonia, Bulgaria, Cipro, Cechia, Estonia, Grecia, Ungheria, Romania e Slovacchia, in vista della revisione prevista per il 17 luglio, che i firmatari definiscono “un’importante opportunità per adeguarsi alle sfide attuali che i settori dell’industria e della generazione elettrica europei si trovano ad affrontare”.
L’estate segnata da temperature record, scarsità di precipitazioni e fenomeni estremi sta mettendo a dura…
"La lotta dell'Ucraina non è solo una lotta per la vostra libertà. È una lotta…
"Dobbiamo sfruttare insieme queste risorse. Perché conosciamo le minacce che l'Europa deve affrontare in questo…
"Sono lieta di lanciare insieme a Zelensky una nuova partnership industriale UE-Ucraina nel settore della…
Il neoeletto Consiglio dell’ABI, che si è riunito oggi dopo l’Assemblea annuale, sulla base della…
La Commissione europea ha deciso di avviare una procedura di infrazione inviando lettere di messa…