“E certamente – conclude – non esiste futuro europeo se l’unico collante che produciamo è un riarmo frammentato, finanziato a debito dai singoli Stati, senza una strategia comune, senza una visione di sicurezza condivisa, senza un progetto politico all’altezza delle sfide. Le classi dirigenti che sostengono questa Commissione e la classe dirigente del Governo italiano – che esprime peraltro un vicepresidente della Commissione – hanno fallito. Non hanno costruito integrazione, ma divisione. Non hanno prodotto visione, ma tattica. Non hanno rafforzato l’Europa, l’hanno resa più fragile. Continuare così non è prudenza. È irresponsabilità. Bisogna cambiare tutto e bisogna farlo adesso, prima che sia troppo tardi”.
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