La Francia ha chiesto all’Unione Europea di sospendere la direttiva sulla due diligence, che impone alle aziende di garantire il rispetto dell’ambiente e dei diritti umani nelle loro catene di produzione in tutto il mondo. “Le nostre imprese hanno bisogno di semplificazione, non di più burocrazia”, ha spiegato il ministro francese delegato per l’Europa, Benjamin Haddad, su X.
Ha inoltre invitato l’Ue a “rivedere” un’altra direttiva verde (CSRD), presa di mira da molti imprenditori europei, ansiosi di recuperare un sufficiente livello di competitività di fronte alla Cina e al clamoroso ritorno di Donald Trump alla guida degli Stati Uniti.
A metà aprile, il Parlamento ha adottato un testo molto ambizioso che impone la due diligence ai produttori. L’obiettivo è quello di richiedere alle aziende di prevenire, identificare e porre rimedio alle violazioni dei diritti umani e sociali (lavoro minorile, lavoro forzato, sicurezza, ecc.) e ai danni ambientali (deforestazione, inquinamento, ecc.). Un dovere di diligenza applicato alle loro catene del valore in tutto il mondo, compresi i loro fornitori, subappaltatori e filiali. In base a questa direttiva, le aziende che non la rispettano saranno ritenute responsabili e dovranno risarcire interamente le vittime.
(segue)
(AFP)
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