L’Italia è al primo posto tra i Paesi europei per incidenza sul Pil del valore della produzione industriale sostenuta da materie prime critiche: nel 2022 è stata pari a 686 miliardi di euro, il 38% del Pil. Lo scrive il Sole 24 Ore riportando i dati dello studio ‘Le opportunità per la filiera dei Raee all’interno del Critical Raw Materials Act’ realizzato da The European House-Ambrosetti e commissionato da Erion. “Per un terzo delle materie prime critiche censite l’Ue è totalmente dipendente dalle importazioni di Paesi terzi. La dipendenza, unita alla crescente domanda e alla loro rilevanza in tecnologie chiave, rende vulnerabili le catene del valore”, la riflessione di Lorenzo Tavazzi, partner di The European House-Ambrosetti.
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