“Dopo la vittoria di Trump, l’Europa è più sola e dovrà avere la forza di proteggere i suoi interessi fondamentali”. Così Massimo D’Alema, ex premier, dal suo osservatorio internazionale. “Il nazionalismo di Trump e la sua politica aggressiva sui dazi aprono uno scenario molto problematico per il Vecchio Continente. Siamo certamente alleati degli Stati Uniti, ma i nostri interessi, in parte notevole, non coincidono”, aggiunge nell’intervista a La Stampa. E poi sottolinea: “L’Europa non ha interesse a una nuova Guerra Fredda e paga un prezzo molto alto alle guerre in corso. Dobbiamo cercare la via di una coesistenza con gli altri. Non siamo interessati a regredire rispetto alle conquiste della globalizzazione. Dobbiamo trattare una globalizzazione più giusta. Siamo una grande potenza culturale, tecnologica e questa forza può esprimersi appieno nel rapporto col resto del mondo, con le forze emergenti, con i nuovi mercati. Deve tornare in campo la potenza europea ma per tutto questo serve una classe dirigente all’altezza: questa è la sfida. L’alternativa è un confuso declino”.
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