“Per la prima volta abbiamo redatto il nostro bilancio di sostenibilità nel settore vitivinicolo. Si tratta del primo bilancio di questo tipo in Italia, da parte di un consorzio di tutela”. Così Graziano Moloni, direttore generale del Consorzio Vini del Trentino. In una intervista a Il Corriere della Sera aggiunge: “Il Consorzio di tutela Vini del Trentino aiuta a tutelare e valorizzare la diversità del territorio di montagna, composto da piccoli vignaioli e grandi cantine. Il bilancio di sostenibilità rappresenta quindi per noi un’importante parte della rendicontazione delle attività svolte e degli impatti generati dal Consorzio sui tre piani della sostenibilità: economico, sociale e ambientale. Abbiamo ridotto l’uso dei fitofarmaci nei campi, adottato un uso più razionale delle risorse idriche, salvaguardato la biodiversità, ridotto le emissioni di gas climalteranti e effettuato il riciclo degli scarti”. Secondo quanto si legge nel bilancio “nel 2020, il 91% degli scarti prodotti (vinacce, raspi e feccia) è stato avviato a recupero. Il Consorzio ha inoltre svolto oltre 5 mila controlli sulle cantine aderenti, analizzato 398 campioni di uva e 16 campioni di suolo, ottenendo che l’80% della superficie viticola trentina venisse certificata”.
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