“Liberate il vino italiano dalle catene di burocrazia, dazi e salutismo, potremmo così contare su 1,65 miliardi di euro in più da investire”. Lo dice Ettore Prandini, presidente di Coldiretti. Come riporta il Corriere della Sera, il problema è ad ampio spettro e combatte l’etichetta del vino considerato un nemico mortale per la salute. “Una narrazione fuorviante: un importante studio americano dimostra che il consumo moderato di vino è positivo per alcune malattie cardiovascolari — sostiene Prandini — noi vogliamo raccontare il bello dell’Italia e in questo bello c’è il vino. Che va pagato il giusto, perché è figlio di sacrifici delle 900 mila persone che lavorano nel settore”.
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