E’ un momento delicato per il mondo del Vino. Come riporta Il Sole 24 Ore, i dazi di Trump hanno fatto perdere il 9,2% delle vendite negli Stati Uniti (quasi 180 milioni di euro in meno), principale sbocco per il vino italiano appesantendo così l’intero export (che ha chiuso l’anno a -3,7%), da sempre il driver della crescita del settore. Pare, tra l’altro che i dazi non rappresentino l’unica minaccia. L’Unione italiana vini ha rilanciato la notizia della richiesta della Commissione Salute a Bruxelles di accelerare sugli health warnings in etichetta per i prodotti che contengono alcol. Una proposta che non distingue tra vino e superalcolici, tra abuso e consumo moderato e che finirebbe per riportare indicazioni sui rischi per la salute sulle bottiglie di vino, sulla scorta di quanto avviene da anni per i pacchetti di sigarette.
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