“La nostra domanda al nuovo governo è che la popolazione indigena possa tornare al dialogo, che la popolazione indigena possa avere un’educazione differenziata di qualità, che la popolazione indigena possa avere il diritto alla salute, che la popolazione indigena possa tornare ad avere la sua casa perché le nostre case ci sono state tolte per il giorno e per la notte. Quando io parlo di casa, parlo di foresta, di natura. Che la popolazione indigena possa essere riconosciuta per lavorare, con protezione e prevenzione e non come un vandalo come invece viene considerato da questo governo che sta per finire”. Lo dice a GEA Cacique Odair ‘Dadá’ Borari, capo generale del Territorio Indigeno Maró, Pará in Brasile, a proposito delle elezioni che vedranno al ballottaggio, il 30 ottobre, Luiz Inacio Lula da Silva e Jair Bolsonaro.
"Paesi di tutto il mondo sono determinati a usare ogni possibile misura diplomatica, economica e…
"E' ora che l'Iran faccia un accordo prima che sia troppo tardi e che non…
Questo pomeriggio un razzo, la cui origine è ancora in fase di accertamento, ha colpito…
Il vicepremier e ministro delle Infrastrutture e Trasporti Matteo Salvini in queste ore è al…
L'Iran sta elaborando un protocollo con l'Oman per monitorare il traffico nello Stretto di Hormuz,…
Il Gruppo Fs chiude in 2025 con il ritorno all'utile per 30 milioni di euro…