“La Tunisia punta su una strategia di transizione energetica volontaria che la posiziona su degli obiettivi ambiziosi in termini di introduzione delle energie rinnovabili nel mix elettrico. Questo rappresenta una straordinaria opportunità di collaborazione, di cooperazione internazionale, in particolare con i Paesi vicini alla Tunisia che sono collegati sia geograficamente che economicamente. L’Italia potrebbe giocare un ruolo importante nella strategia di transizione energetica nazionale, visto il gasdotto transmediterraneo e visto anche il progetto Elmed che è in corso di realizzazione. Si tratta di due aspetti: il gas naturale e l’elettricità. Ed Elmed potrebbe anche essere lo strumento per promuovere le energie rinnovabili tra Africa ed Europa. Potrebbe, ovviamente, migliorate la capacità dell’Africa di produrre energia rinnovabile”. Così Fethi El Hanchi, direttore generale di Anme (l’Agenzia Nazionale tunisina per la Gestione dell’Energia), durante la MeetMed Week in corso ad Hammamet in Tunisia, organizzata da Medener (che vede Roberta Boniotti di Enea come segretario generale) e Anme in partnership con Aprue (l’Agenzia Nazionale algerina per la Promozione e la Razionalizzazione dell’Uso dell’Energia).
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