Ferrari (Assiterminal): “Servono scelte rapide per mantenere competitivi i porti italiani”

Assiterminal ha partecipato a LetExpo 2026 – la fiera del trasporto e della logistica sostenibili – portando al centro il tema della competitività del sistema portuale italiano, tra sostenibilità, innovazione e nuove sfide regolatorie. 
 
“È il secondo anno che siamo presenti con uno stand a LetExpo ed è importante per due motivi: da un lato rappresenta un’ottima occasione di networking, per incontrare istituzioni e operatori del settore e confrontarci sui contenuti; dall’altro è un’opportunità di business per i nostri partner, con momenti di B2B che crescono anno dopo anno. È un tema di contaminazione reciproca”, ha spiegato a Gea Alessandro Ferrari, direttore generale di Assiterminal. 
 
Ferrari ha poi evidenziato le principali iniziative avviate dall’associazione: “Abbiamo avviato già da tempo un progetto con Rina per aumentare la consapevolezza delle aziende sui temi della sostenibilità a 360 gradi, che riguardano non solo l’ambiente ma anche l’organizzazione del lavoro. Allo stesso tempo stiamo lavorando con il Ministero dei Trasporti sullo sviluppo del ‘cold ironing‘, ovvero quei sistemi che consentono alle navi di collegarsi alla rete elettrica in porto, riducendo le emissioni, considerando che molti scali italiani si trovano all’interno dei centri abitati”. 
 
Il direttore generale ha sottolineato come la transizione energetica richieda una visione più ampia: “L’elettrificazione non è l’unico tema. È fondamentale capire come e dove verrà prodotta l’energia, che deve provenire da fonti rinnovabili, e sviluppare parallelamente carburanti alternativi per tutte le modalità di trasporto che gravitano intorno ai porti. Serve una pianificazione strategica complessiva”. 
 
Infine, Ferrari ha richiamato l’attenzione sulla necessità di decisioni rapide per sostenere la competitività: “Una caratteristica dei porti italiani è quella di essere inseriti nei contesti urbani, a differenza di molti altri Paesi europei. Questo rende ancora più urgente fare scelte sugli investimenti e farle velocemente. Anche perché i porti del Nord Africa e del Medio Oriente stanno crescendo rapidamente, anche grazie all’assenza di alcune regolazioni come l’ETS, che invece incide sui porti europei. È quindi fondamentale agire per non perdere competitività a livello internazionale”. 

 

Angela Vettorato

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