“E’ chiaro che bisogna lavorare sulla diffusione della cultura della sostenibilità, affrontare il problema che c’è nel nostro Paese più che in altri, che è la sindrome di Nimby (‘Not in my backyard’, ‘Non nel mio giardino’, ndr), e vincere quelle resistenze per realizzare in primis il deposito unico dei rifiuti radioattivi”. Lo dice il presidente del Gse, Paolo Arrigoni, ospite del #GeaTalk. “Non solo solo i rifiuti radioattivi delle nostre vecchie quattro centrali che oggi sono dati in prestito, ‘parcheggiati’, in Francia o Inghilterra, ma sono anche quelli prodotti dalla medicina nucleare e dall’industria – aggiunge -. Un Paese serio deve pensare a gestire responsabilmente da sé i rifiuti nucleari, che oggi sono sparsi in una trentina di depositi provvisori e che potrebbero anche presentare problemi di sicurezza. Quindi, meglio farli convergere in un unico deposito”.
"Gli Stati Uniti stanno, proprio in questo momento, sferrando attacchi contro obiettivi iraniani nei pressi…
Il governo tedesco è certo: l'attentato sfiorato il 4 agosto nell'aeroporto di Lipsia è stato…
"Condanniamo con la massima fermezza il tentato attacco con droni da parte della Russia all'aeroporto…
"Polonia, Stati baltici, Romania e ora Germania. La Russia sta esacerbando la tensione in tutta…
"Non credo che convenga a Mosca attaccare l'Occidente perché ne uscirebbe sconfitta. Quindi da questo…
"Bisogna sempre vigilare, non sottovalutare i rischi, ma sappiamo bene che la Russia valuta la…