“Io ho detto quello quello che pensavo sul nucleare e l’Europa ha dimostrato che avevo ragione al di là delle ideologie. Molti Paesi hanno reagito a Chernobyl e Fukushima con una chiusura, noi avevamo già i referendum che stabilivano qualcosa e io non posso che rispettare la volontà popolare. In questo momento non mi imbarcherei nella costruzione di una centrale di seconda o terza generazione, quelle francesi per intenderci”. Così Roberto Cingolani, ministro della Transizione Ecologica, in una intervista a GEA. “Io credo – aggiunge – che iniziare oggi con questa tecnologia significa che quando potrà essere utilizzabile sarà vecchia. Penso sia il momento di spingere sull’innovazione. La quarta generazione, che poi sono motori di rompighiaccio nucleari, sono oggetti piccoli, modulari, che si assemblano e possono anche essere messi sotto terra. Un energy mix ampio deve avere tutto”.
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