Russo (Università di Verona): “La logistica è il collante delle filiere e ha bisogno di nuove competenze”

L’Università di Verona ha partecipato a LetExpo 2026 – la fiera del trasporto e della logisticasostenibili – portando al centro il tema della formazione e dell’innovazione nella supply chain,in un contesto sempre più complesso e in continua evoluzione.

“Qui LetExpo c’è da cinque anni, e noi siamo sempre stati presenti perché troviamo i nostriprincipali stakeholder, che sono le aziende. Le aziende sono i nostri laboratori di ricerca esono anche il riferimento per finalizzare i progetti formativi e la proposta didattica, affinchéstudenti e studentesse possano inserirsi nel mondo della logistica, che ha sempre piùbisogno di persone capaci di portare innovazione”, ha spiegato a Gea Ivan Russo, Professor ofSupply Chain Management & Logistics e Scientific Director LOOP Research Centerdell’Università di Verona.

Russo ha poi sottolineato il ruolo centrale della logistica nei sistemi economici: “La logistica èil collante tra fornitura, produzione, magazzini, punti vendita fino all’e-commerce. Ce neaccorgiamo soprattutto quando non funziona. Tuttavia, gestire questi processi è complesso, perché richiede investimenti in gestione, tecnologie, automazione e robotizzazione, finoall’intelligenza artificiale”.

In questo contesto, l’università ha sviluppato un’offerta formativa articolata per risponderealle esigenze del settore: “Ci siamo presi l’impegno di creare un progetto formativo specifico,come la laurea magistrale in Supply Chain Management. Negli anni abbiamo contribuitoanche allo sviluppo dell’ITS Logistica a Verona e a percorsi di Master Executive, pensati perchi già lavora. In ogni fase della carriera è fondamentale aggiornarsi, perché il settore cambiamolto velocemente”.

Infine, Russo ha evidenziato le principali sfide su cui si concentra oggi la ricerca: “Siamomolto impegnati sul tema della decarbonizzazione della logistica, perché è un settore vitalema deve rispondere anche alle sfide ambientali e sociali. In un territorio come quelloveronese, caratterizzato da forti investimenti immobiliari, questo può rappresentare unacriticità, ma allo stesso tempo è anche un volano per lo sviluppo tecnologico, innovativo eoccupazionale”.

Angela Vettorato

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