“La siccità è un problema comune a tutti, il cambiamento climatico e quindi lo stress idrico. Il Marocco ha avviato grandi piani per fare fronte a questa situazione. Certamente la gestione dell’acqua, una gestione razionale delle risorse, ma anche piani di infrastrutture. Il primo è l’autostrada e l’acqua, che permette il trasferimento dell’acqua da una zona all’altra ed è già operativa, la prima autostrada è di 580 km e permetterà trasferire una quantità di 580 milioni e metri cubi. Ma il Marocco ha anche avviato un piano per la desalinizzazione del mare. Sono in programma 20 centrali di desalinizzazione del mare, uno è la centralina di Casablanca, è i lavori sono già avviati, è la più grande centrale in Africa per la desalinizzazione dell’acqua. Queste centrali saranno la base per la produzione dell’idrogeno verde, perché tutte funzioneranno grazie alle energie rinnovabili”. Lo ha detto a Gea l’ambasciatore del Marocco in Italia, Youssef Balla, che ha ospitato presso la sua residenza l’evento organizzato da Fondazione Articolo 49 ‘Nuove energie tra Europa e Africa’.
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