Come aveva annunciato il ministro dell’Economia, Giancarlo Giorgetti, nel corso del suo intervento al Forum Ambrosetti di Cernobbio, la prossima Legge di Bilancio punterà con decisione sul sostegno alle famiglie, senza introdurre nuove correzioni ai conti pubblici.
“Tra le ipotesi allo studio, spicca la riduzione dell’aliquota del secondo scaglione Irpef dal 35% al 33%. L’intervento – spiega Michela Benna, consigliera d’amministrazione della Cassa di previdenza dei ragionieri e degli esperti contabili – che avrebbe un costo stimato tra i tre e i quattro miliardi di euro, resta ancora da definire nei dettagli. Va ancora stabilito se riguarderà i redditi fino a 50.000 euro o se verrà esteso anche a quelli fino a 60.000 euro”.
Sul fronte macroeconomico, il ministro Giorgetti ha confermato le previsioni di crescita allo 0,6%, in linea con le stime di aprile. Si ipotizza, inoltre, una riduzione del deficit/Pil al 3,3%. Un tema centrale di questa nuova manovra sono le spese militari. “Secondo quanto riferito, l’obiettivo – prosegue Benna – è evitare manovre improvvise che graverebbero sui conti pubblici senza benefici per l’economia nazionale. La possibilità di uscire in anticipo dalla procedura di disavanzo eccessivo aprirebbe, dal 2026, alla clausola di salvaguardia che consentirebbe di escludere dal Patto di stabilità gli investimenti in difesa”.
Quanto ai dazi annunciati da Donald Trump, il titolare del Tesoro ha ribadito che il vero nodo resta però il crescente squilibrio commerciale con la Cina e con i Paesi asiatici. Da qui l’invito a ripensare le regole del commercio globale, per costruire un modello competitivo più sostenibile.
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