“Le tensioni sui mercati energetici preoccupano non solo per l’impatto immediato su
inflazione e crescita, ma anche per le possibili ripercussioni sulla stabilità finanziaria.
In presenza di volatilità e incertezza elevate, le fragilità preesistenti potrebbero
trasformarsi in canali di amplificazione degli shock”. Così il governatore di Bankitalia, Fabio Panetta intervenendo alla XVI Conferenza congiunta Maeci-Banca d’Italia con il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, alla Farnesina.
“Il quadro – spiega – è reso più delicato dagli alti livelli di debito pubblico in molte economie,
che limitano lo spazio per interventi di bilancio e accrescono i rischi per i mercati finanziari. Variazioni nella percezione del rischio da parte degli investitori globali possono così tradursi rapidamente in tensioni sui titoli sovrani e nei flussi di capitale”.
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