Categories: EconomiaApertura

Dazi, Ue: “Accordo con Usa è il migliore possibile, testo congiunto quasi pronto”

“Siamo piuttosto avanti nelle discussioni sul testo della dichiarazione congiunta e, naturalmente, siamo molto desiderosi di poterlo condividere con voi il prima possibile, perché fornirà maggiore chiarezza su ciò che stiamo facendo e su ciò che faremo nell’ambito di ulteriori negoziati. Il testo è praticamente pronto. Ora stiamo aspettando che i nostri colleghi statunitensi confermino alcune ultime cose”. Lo ha dichiarato un alto funzionario Ue in un briefing tecnico sulle relazioni commerciali Ue-Usa.  “Abbiamo raggiunto questo accordo perché l’alternativa sarebbe stata molto peggiore. Avrebbe significato un’escalation e tariffe elevate da entrambe le parti, molto costose. Avrebbe danneggiato la posizione degli esportatori dell’Ue”, ha spiegato.

Oggi l’esecutivo europeo adotterà le misure per sospendere per 6 mesi i controdazi che, a partire dal 7 agosto, avrebbero colpito 93 miliardi di beni provenienti dagli Stati Uniti d’America. L’annuncio è stato fatto dal portavoce dell’esecutivo Ue, Olof Gill, che ha precisato che “l’Unione europea continua a collaborare con gli Stati Uniti per finalizzare una dichiarazione congiunta, come concordato il 27 luglio” scorso. “Con questi obiettivi in mente, la Commissione adotterà le misure necessarie per sospendere di 6 mesi le contromisure dell’Ue contro gli Stati Uniti, che avrebbero dovuto entrare in vigore il 7 agosto. L’adozione da parte della Commissione delle misure necessarie è prevista per domani, 5 agosto, tramite procedura d’urgenza”, precisa Gill. Attraverso il suo portavoce incaricato al Commercio, Palazzo Berlaymont ribadisce che l’accordo politico raggiunto “ripristina stabilità e prevedibilità per cittadini e imprese su entrambe le sponde dell’Atlantico”.

Non solo, per l’Ue l’intesa “garantisce l’accesso continuo alle esportazioni dell’Ue al mercato statunitense, preserva catene del valore transatlantiche profondamente integrate, salvaguarda efficacemente milioni di posti di lavoro e getta le basi per una cooperazione strategica continua tra Ue e Stati Uniti”. E, per la Commissione, l’Ordine Esecutivo emesso lo scorso 31 luglio da Washington “conferma il primo passo nell’attuazione dell’accordo, ovvero l’introduzione, dall’8 agosto, di un dazio unico e onnicomprensivo del 15% sulle merci provenienti dall’Unione europea”. Dazio unico e omnicomprensivo perché, “a differenza di altri partner commerciali statunitensi, include le attuali aliquote della nazione più favorita (Npf, in media del 4,8% con gli Usa), il che significa che non è previsto alcun cumulo oltre il limite del 15%”. Quindi, a scanso di equivoci, Bruxelles vuole fare i conti e osserva che, “con questa iniziativa, l’Ue ottiene un’immediata riduzione dei dazi rispetto a quelli annunciati dagli Stati Uniti il 2 aprile, e si getta una prima importante base per ripristinare la chiarezza per le aziende dell’Ue che esportano negli Stati Uniti“.

Ma in questo contesto la Commissione rileva un ‘però’: il fatto che ora sta a Washington attuare gli altri punti dell’intesa. Oltre al dazio unico e omnicomprensivo del 15%, “gli altri elementi dell’accordo del 27 luglio devono ora essere attuati dagli Stati Uniti”, osserva ancora Gill. Tra questi figurano “l’impegno a ridurre i dazi della Sezione 232 sulle automobili e sui componenti di automobili importati dall’Ue a un’aliquota massima del 15%, nonché il trattamento specifico concordato per alcuni prodotti strategici, ad esempio, aeromobili e componenti di aeromobili”, conclude.

Un elemento che Bruxelles tiene a puntellare dal momento che l’Ordine Esecutivo statunitense affronta, sì, i dazi reciproci – fissando l’aliquota unica e onnicomprensiva del 15% -, ma è silente rispetto agli altri elementi dell’accordo Ue-Usa: in particolare sull’impegno a ridurre i dazi statunitensi della Sezione 232 su automobili e componenti di automobili a un’aliquota massima del 15% e a prevedere il trattamento specifico concordato per alcuni prodotti strategici, ad esempio, aeromobili e componenti di aeromobili. Dunque, all’opposto di quello che l’esecutivo Ue aveva spiegato nella sua nota stampa la settimana scorsa, dove precisava che in base all’accordo del 27 luglio “il limite del 15% si applica anche alle automobili e ai relativi componenti, attualmente soggetti a un’aliquota tariffaria fino al 25% con un’ulteriore tariffa Npf (Nazione più favorita, ndr) del 2,5%, che garantisce un’immediata riduzione tariffaria” e che dal “primo agosto 2025, i dazi statunitensi su aeromobili e componenti di aeromobili dell’Ue, su alcune sostanze chimiche, su alcuni farmaci generici o sulle risorse naturali torneranno ai livelli precedenti a gennaio”.

Valentina Innocente

Recent Posts

Carburanti, revocato sciopero autotrasporto: dal governo 300 milioni per affrontare crisi

L’Italia non si ferma, revocato lo sciopero dei trasportatori inizialmente proclamato dal 25 al 29…

2 giorni ago

Pesca, Lollobrigida: Da oggi operativo credito d’imposta sul gasolio

"Il Governo dà un sostegno concreto al settore ittico italiano. Il ministro Giorgetti ha appena…

3 giorni ago

Carburanti, Unatras: Sospeso fermo nazionale dei servizi dal 25 al 29 maggio

Il Governo e le rappresentanze dell’autotrasporto hanno avuto oggi un confronto approfondito e costruttivo a…

3 giorni ago

Carburanti, governo propone ad autotrasporto stop 30 giorni versamenti fiscali

Riduzione da 60 a 30 giorni per la compensazione delle accise trimestrali, sospensione dei versamenti…

3 giorni ago

Carburanti, Laguardia (Legacoop): Verso revoca sciopero autotrasporti

"Il ministro Giorgetti ha immaginato e sta immaginando un automatismo di ristoro per il settore…

3 giorni ago

Fed, Warsh giura da presidente: prima volta alla Casa Bianca dopo 40 anni

Kevin Warsh ha prestato giuramento come nuovo presidente della Federal Reserve. La cerimonia è avvenuta…

3 giorni ago