NICOLA DELL'ACQUA PRESIDENTE ARERA
Le rinnovabili come scudo contro la volatilità dei prezzi energetici, nell’anno in cui il mix di tensioni geopolitiche, siccità e calo del vento ha costretto il sistema italiano a riaprire le porte ai cicli combinati a gas. È quanto emerso nell’audizione odierna del presidente dell’Arera, Nicola Dell’Acqua, in Commissione attività produttive della Camera, dedicata ai costi dell’energia elettrica per imprese e cittadini.
Nel suo intervento, il vertice dell’Autority ha tracciato la rotta per i prossimi anni, sottolineando che “l’implementazione delle più efficaci soluzioni regolatorie che consentono la diffusione e l’integrazione nel sistema elettrico delle fonti rinnovabili e dei sistemi di accumulo” è la chiave futura. Un percorso che, secondo Dell’Acqua, “è il più importante e porterà nel medio-lungo periodo alla spiccata riduzione dei livelli del prezzo all’ingrosso dell’energia”, riducendo progressivamente anche le variazioni anomale.
Eppure bisogna fare i conti con gli scossoni internazionali. “In un contesto caratterizzato da tensioni geopolitiche che influenzano il prezzo del gas naturale all’ingrosso e conseguentemente incidono sui prezzi all’ingrosso dell’energia elettrica- ha spiegato Dell’Acqua- l’autorità sta orientando la propria azione su più fronti“. Il PUN (Prezzo Unico Nazionale) del GME ha seguito fedelmente l’andamento del gas: dopo un rialzo avviato a marzo 2026 e una successiva tregua, i prezzi sono tornati a correre in estate, toccando una media di 180 euro al megawattora ad agosto, per poi salire ulteriormente a 213 euro megawattora nell’ultima decade di ottobre.
A spingere verso l’alto i listini nei mesi caldi ha contribuito anche una congiuntura climatica sfavorevole. “A partire da giugno del 2026 si è assistito a un decremento delle vendite di energia elettrica da impianti alimentati da fonti rinnovabili rispetto ai primi mesi dell’anno: l’energia eolica è diminuita a causa di un’estate poco ventosa e quella idrica per la forte siccità”, ha puntualizzato il presidente di Arera. Una carenza che, unita alla crescita della domanda, “ha favorito un incremento significativo delle vendite di energia elettrica prodotta con impianti termoelettrici, tra cui cicli combinati a gas”.
Sulla trasparenza, invece, l’Autorità ha acceso i fari sulle dinamiche di mercato. “L’accertamento di eventuali fenomeni di manipolazione del mercato, per esempio tramite l’intrattenimento di capacità, richiede ulteriori analisi di dettaglio e affinamenti che l’autorità sta già svolgendo anche caso per caso“, ha annunciato Dell’Acqua, confermando l’avvio di un procedimento mirato a introdurre misure ex ante e a rafforzare le azioni di enforcement.
Molta attenzione è stata dedicata ai consumatori, chiamati a muoversi in una fase di transizione complessa. “È fondamentale fare comprendere ai consumatori l’importanza di essere un consumatore consapevole e un consumatore informato, soprattutto quando il mercato è quello che vediamo in questo periodo”, ha rimarcato Dell’Acqua, ricordando l’importanza di strumenti come il portale dei consumi e il portale delle offerte, definiti “eccezionali ma poco usati”.
A intervenire è stato anche il presidente di Commissione, Alberto Luigi Gusmeroli (Lega), che ha posto l’accento sulla scadenza delle tutele graduali fissata per la primavera 2027 e sulla necessità di tutelare le fasce vulnerabili. Gusmeroli ha chiesto automatismi immediati per gli over 75 e i disabili, campagne mirate per le famiglie fragili ancora intrappolate nel mercato libero e una riflessione sull’opportunità di estendere la protezione almeno fino alla fine del 2027. Sulle proroghe, tuttavia, Dell’Acqua ha ribadito la posizione tecnica dell’istituto: “Non dovete chiedere a noi. Noi possiamo darvi il nostro parere consultivo, ma sicuramente non dipende da noi un’eventuale proroga”.
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