Sebbene la contrazione sia stata contenuta, questa tornata di riduzioni occupazionali risulta la più significativa dall’inizio dell’anno. Nei dati raccolti dalle aziende campione sono stati evidenziati come principali fattori i ridotti volumi dei nuovi ordini e una lenta sostituzione del personale dimissionario. Allo stesso modo, conseguentemente ai minori ordini ricevuti, si è osservato un impegno da parte delle aziende nel riallineare le loro scorte, sebbene la diminuzione dell’attività di acquisto si sia attenuata moderatamente. Ad ottobre, il volume complessivo delle giacenze degli acquisti delle aziende manifatturiere italiane si è ridotto per il terzo mese consecutivo, anche se il tasso di contrazione è risultato solo marginale. Le aziende campione hanno frequentemente segnalato una preferenza per scorte più contenute, riducendo così le giacenze di sicurezza accumulate dopo lo scoppio del conflitto in Medio Oriente. Così come evidenziato da un notevole allungamento dei tempi medi di consegna dei fornitori, ciò è avvenuto nonostante il perdurare delle interruzioni nelle catene di approvvigionamento.
(Segue)
La recente impennata dei prezzi dell’energia ha innescato aumenti dei prezzi alimentari meno diffusi rispetto…
"Stiamo facendo un gran lavoro per rafforzare i rapporti con gli Stati Uniti e con…
Le tariffe aeree in Europa potrebbero aumentare del 10-20% nel 2027, quando scadranno le coperture…
"La diplomazia dello spazio è il pilastro della nostra occupazione e crescita. Abbiamo fatto una…
Ridurre la temperatura in casa a 19 gradi, accorciare gli orari di accensione e intervenire…
Secondo gli ultimi dati dell’indagine S&P Global Pmi, ad inizio del quarto trimestre, la produzione…