Il petrolio sale negli scambi di oggi, sostenuto dai timori per possibili interruzioni delle forniture dal Medio Oriente dopo gli attacchi degli Houthi yemeniti, sostenuti dall’Iran, contro l’Arabia Saudita. Il Brent guadagna l’1,9% a 102,5 dollari al barile, mentre il Wti avanza dell’1,7% tornando a 91 dollari. Le preoccupazioni per l’offerta si sommano alle tensioni legate al transito delle petroliere nello Stretto di Hormuz, dopo l’intensificazione degli attacchi iraniani alle navi che attraversano il principale snodo per le esportazioni di greggio. I timori di nuove interruzioni arrivano mentre le forniture petrolifere stanno recuperando. Nel frattempo, il greggio trasportato attraverso l’oleodotto East-West dell’Arabia Saudita aveva raggiunto 5,8 milioni di barili nella mattinata di martedì, secondo quanto riferito dal ministro dell’Energia saudita Abdulaziz bin Salman. Crescono intanto le tensioni tra Riad e gli Houthi, dopo gli attacchi contro gli aeroporti sauditi di Jazan e Najran.
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