Il petrolio continua a perdere terreno, con il Brent a 99,1 dollari al barile, in calo dell’1,2%, e il Wti a 88 dollari, in flessione dell’1,6%. Il mercato resta tuttavia sostenuto dalle persistenti preoccupazioni sulle forniture dal Golfo Persico, mentre gli operatori attendono segnali di progresso nei negoziati tra Stati Uniti e Iran. A mantenere alta l’attenzione sui rischi per i flussi è anche la notizia di un nuovo attacco al petrolio saudita East-West, tornato operativo solo recentemente dopo un precedente attacco. Secondo le informazioni disponibili, l’episodio non avrebbe provocato interruzioni nei flussi attraverso l’oleodotto. Sul fronte dell’offerta, il Kuwait ha riferito di una produzione pari al 75% dei livelli precedenti alla guerra. Anche la decisione dell’Arabia Saudita di ridurre per novembre il prezzo ufficiale di vendita dell’Arab Light destinato all’Asia viene letta come un segnale di miglioramento delle prospettive di approvvigionamento.
Nei primi nove mesi del 2026 in Germania sono state prodotte 3,03 milioni di autovetture,…
Nel 2025 più della metà delle importazioni dell'Unione europea di prodotti ad alta tecnologia è…
Nel 2025 l'Unione europea ha esportato prodotti ad alta tecnologia per 566,5 miliardi di euro,…
Tra le principali economie dell'area euro, la Germania ha registrato ad agosto il maggiore incremento…
Il volume del commercio al dettaglio nell'area euro è aumentato dello 0,1% ad agosto rispetto…
Il prezzo del gas sul Ttf di Amsterdam sale del 4,7% e sfiora quota 77…