Il Brent supera 111 dollari al barile, in rialzo dell’1,4%, mentre il Wti guadagna l’1,7% a 100,3 dollari, sostenuto dalle tensioni in Medio Oriente e dal premio al rischio incorporato nelle quotazioni. A pesare sono anche i noli record delle petroliere, che aumentano i costi di trasporto. Gli Usa valutano la possibilità di immettere sul mercato legale petroliere sanzionate, ma l’effetto sui prezzi potrebbe non essere immediato. In Cina, a settembre le raffinerie hanno lavorato oltre 14 milioni di barili al giorno, mentre la domanda apparente è scesa del 15,2% annuo a 12,75 milioni di barili al giorno.
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