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Energia, a maggio crescono consumi (+2,1%) e rinnovabili (52,8%). Fotovoltaico prima fonte

Ancora in crescita la domanda di energia elettrica in Italia. Dai dati elaborati da Terna, la società che gestisce la rete di trasmissione nazionale, risulta, infatti, un aumento del 2,1% nel mese di maggio su base annua. La novità è l’aumento delle rinnovabili, che il mese scorso hanno coperto il 52,8% dei 24,8 TWh di fabbisogno, dovuto a un giorno lavorativo in meno (20 invece di 21) e una temperatura pressoché uguale a quella dello stesso periodo di un anno fa, se non per gli dieci giorni quando è aumentata di circa sei 6 gradi. Entrando nel dettaglio, la variazione al nord è +1,4%, al centro +2,6% e al Sud e nelle isole +3,3%. Allargando, invece, la lente l’aumento del fabbisogno nei primi cinque mesi del 2026 è del 2,6% rispetto allo stesso periodo del 2025.

L’altro dato cruciale di maggio riguarda sempre le rinnovabili, perché il fotovoltaico che diventa la prima fonte di approvvigionamento del mese con un boom di 975 GWh (+19,3%) “dovuto principalmente al contributo della maggior capacità installata (+842 GWh) e al maggior irraggiamento (+133 GWh)“, spiega l’azienda guidata da Pasqualino Monti. Tra le altre fonti, poi, viene segnalata la crescita del termico (+9%) “che ha compensato il calo dell’idroelettrico”, e dell’eolico (+14,5%). Calano idrico (-38,5%), biomasse (-7,3%) e geotermia (-5,8%). “Il confronto della produzione rinnovabile su base annua evidenzia dinamiche differenti in funzione della tecnologia di generazione di riferimento. In particolare, la produzione fotovoltaica continua a crescere, sostenuta dall’incremento della capacità installata, mentre la produzione idroelettrica risulta maggiormente influenzata dalle condizioni meteorologiche e dalla disponibilità della risorsa idrica”, sottolinea Terna. Che rileva un +493 MW di capacità installata a maggio, “con un contributo degli impianti connessi in alta tensione, pari a 141 MW, tra solare ed eolico“. Sugli accumuli, “in Italia si registrano 938.727 impianti che corrispondono a 19,16 GWh di capacità e 7,9 GW di potenza nominale“.

Per quel che concerne la produzione nazionale, la quota è stabile a 21,6 TWh (+0,1%) ed è servita a soddisfare l’84,6% della domanda elettrica. Cresce, però, il saldo estero (+17,5%) dovuto a un picco dell’import (+11,6%) combinato a una riduzione dell’export (-26,2%).

Terna mette in luce anche il nono mese consecutivo di crescita dei consumi industriali, registrato dall’indice Imcei, che a maggio segna un +2,2 percento. Un trend costante da gennaio, tant’è che nei primi cinque mesi dell’anno l’incremento è del 4,5% rispetto allo stesso periodo del 2025. A trainare sono i settori del cemento, calce e gesso, siderurgia, ceramiche e vetrarie e mezzi di trasporto; in flessione metalli non ferrosi, alimentare, chimica e meccanica. Resta stabile la cartaria. Infine, i consumi dei servizi analizzati dall’indice Imser rivelano nel marzo scorso un incremento dell’1,3%, mentre da gennaio il risultato è +1,4%.

Chiara Troiano

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