Categories: EnergiaIn Primo Piano

Energia, studio Ren21: Solo 13 Paesi spingono su rinnovabili. E c’è anche l’Italia

Grecia, Portogallo, Spagna, Irlanda, Regno Unito, Italia, Stati Uniti, Egitto, Cina, Vietnam, Francia, Germania e India. Sono questi gli unici 13 Paesi del mondo che stanno spingendo – attraverso politiche pubbliche – verso l’elettricità green nei quattro settori considerati più importanti: trasporti, edilizia, industria e agricoltura. Altri venti hanno intrapreso azioni in tre dei quattro settori. Ma 84 Paesi non hanno adottato alcuna misura per contenere le emissioni in questi settori.

A rivelarlo è uno studio della rete di ricerca Ren21, l’organismo internazionale istituito dalla Nazioni Unite per incentivare le rinnovabili. Contrariamente alle speranze generate dai piani di sostegno adottati dopo le crisi di Covid e dell’energia, il 2023 ha visto “un rallentamento della tendenza in termini di politiche adottate e una diluizione delle ambizioni in alcuni Paesi”, osserva REN21.

Tra le misure necessarie, l’organizzazione cita la fine del sostegno ai combustibili fossili, gli standard edilizi, gli obiettivi di emissioni zero (per gli autobus, ad esempio, come a Londra e a Pechino), i sussidi per l’acquisto di pompe di calore (il cui volume di installazioni in Europa è aumentato del 38% in un anno nel 2023), l’agrivoltaico o il biogas, lo sviluppo di stazioni di ricarica o di reti di raffreddamento e riscaldamento, ecc.

L’obiettivo dell’attuale transizione è ridurre la quota preponderante di petrolio, carbone e gas nel consumo totale di energia, sia per i trasporti si per il riscaldamento o il funzionamento delle fabbriche, elettrificando ciascuno di questi settori. Secondo l’analisi di REN21, la Cina è di fatto “l’unico Paese la cui quota di elettricità nel consumo energetico è in costante crescita”, passando dal 20% al 30% in tutti i settori tra il 2011 e il 2021. Nello stesso periodo, invece, gli Stati Uniti e l’Ue hanno visto l’elettricità stagnare intorno al 23%.

L’elettrificazione non avviene abbastanza velocemente nei trasporti, nell’edilizia e nell’industria. Un’eccezione è rappresentata dall’agricoltura, dove è passata dal 20% al 27% tra il 2011 e il 2021.

“È chiaro che i governi sono bloccati nell’approccio business-as-usual”, sottolinea il direttore di REN21 Rana Adib. “La transizione energetica – dice – non consiste solo nell’aumentare l’offerta di energia rinnovabile: senza politiche strutturali per aumentare la domanda e accelerare l’elettrificazione degli usi, questa transizione non avverrà”.

Elena Fois

Recent Posts

Ue, Macron: Reagire più velocemente a dazi Usa e concorrenza cinese

"Dobbiamo reagire perché in Europa si sta verificando un processo di deindustrializzazione, perché non siamo…

7 minuti ago

Dl Energia, bozza: Contributo straordinario a non titolari bonus con isee fino a 25mila euro

"Per ciascuno degli anni 2026 e 2027, i venditori di energia elettrica possono riconoscere ai…

9 minuti ago

Ue, Macron: Difendo Green Deal, errore strategico rinunciare a politiche climatiche

"Tra gli argomenti di cui abbiamo discusso a lungo c'è ovviamente la questione dell'energia. Penso…

9 minuti ago

Dl Energia, bozza: Per bonus sociale elettricità 90 euro 315 mln nel 2026

"Per l'anno 2026, ai fini del riconoscimento di un contributo straordinario del valore di 90…

26 minuti ago

Oro, prezzo spot cede oltre 2% e torna sotto 5.000 dollari mentre argento crolla -9%

Forte inversione di tendenza del prezzo dei metalli preziosi, in scia ai dati positivi sul…

45 minuti ago

Gas, impennata del prezzo (33,39 euro al MWh) al Ttf di Amsterdam (+3,80%)

Torna a volare il prezzo del gas. Nel pomeriggio i future al Ttf di Amsterdam…

3 ore ago