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Transizione verde, 9 italiani su 10 sono favorevoli

La guerra in Ucraina rende “ancora più urgente” investire nelle energie rinnovabili. Una necessità avvertita con sempre maggiore necessità per rispondere alla questione della sicurezza energetica dopo il deterioramento dei rapporti col fornitore russo, e soprattutto un modo per liberarsi dalla morsa del caro-prezzi che grava sull’economia delle famiglie. Sono praticamente 9 italiani su 10 a chiedere di procedere verso la transizione verde in campo energetico, come mostra il nuovo sondaggio Eurobarometro.

Condotto su un campione totale di oltre 26 mila cittadini dell’UE nell’ultima settimana di aprile, l’89% dei 1.016 intervistati italiani non ha dubbi che bisogna imprimere un cambio di passo su solare, eolico, fotovoltaico, idrogeno e affini. La stessa percentuale ritiene che sia anche giunto il momento di investire di più in mobilità sostenibile ed efficienza energetica negli edifici. Si chiedono dunque politiche atte a incentivare opere di ristrutturazione che consentano isolamento termico e dispersione di calore.

L’indagine di Eurobarometro tocca anche tutti gli altri punti al centro delle azioni dell’Unione europea in risposta alla crisi energetica scaturita dalla guerra in Ucraina. Gli italiani si mostrano consapevoli del fatto che il gas, nell’immediato, continuerà ad essere comunque una fonte imprescindibile per riscaldamento e alimentazione della cucina. Per questo quasi nove su dieci di loro (88%) auspicano che gli Stati membri dell’UE, Italia inclusa, facciano scorte in vista dell’inverno, e confidano in nuovi fornitori alternativi a Gazprom anche nell’auspicio di accordi commerciali che possano portare a prezzi più vantaggiosi con conseguente riduzione delle bollette, considerate un rischio per il potere di acquisto personale e familiare dall’86% degli intervistati.

In tal senso l’indagine mostra anche una forte aspettativa nell’Unione europea. È il 91% degli italiani che guarda con speranza a Bruxelles per strumenti che possano calmierare il prezzo dell’energia a seguito dei rincari. Tutti questi italiani chiedono che “vengano prese misure a livello europeo” per limitare l’impatto dell’impennata dei costi. Intanto gli italiani cercano di arrangiarsi come possono. Pur di ridurre il costo della propria bolletta, più di un cittadino su due (56%) è disposto a rimettere mano al termostato e ridurre la temperatura interna della propria casa.

Nadia Bisson

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