Russian Foreign Ministry spokeswoman Maria Zakharova attends the Saint Petersburg International Economic Forum (SPIEF) in Saint Petersburg on June 16, 2022. (Photo by Olga MALTSEVA / AFP)
Scintille Roma-Mosca, dopo le dichiarazioni del ministro degli Esteri, Antonio Tajani, sul tentativo di un massiccio attacco hacker, di matrice russa, a una serie di sedi del Ministero degli Esteri, a cominciare da Washington, e di siti di Milano-Cortina: “Abbiamo anticipato un attacco perché si stava preparando a questa azione”, ha spiegato ieri.
Parole non gradite dalla Russia, che interviene prima tramite l’ambasciata a Roma, poi con la portavoce del ministro degli Esteri Lavrov, Maria Zakharova, che parla di “dichiarazioni senza prove”, quindi di “calunnie“. “Forse qualcuno dubita che la Russia sia colpevole sempre e in tutto? Anche dello scioglimento dei ghiacciai sulle Alpi italiane, del maltempo in Sicilia, delle malattie dei pini romani, del calo di pesci spada nelle acque nostrane del Mediterraneo, nonché delle zanzare italiane incattivite? Ma come tireremmo avanti, se la Russia non esistesse?“, ironizza sui social l’ambasciata russa in Italia.
La Farnesina tenta di smorzare i toni facendo filtrare che “L’Italia non ha alcun pregiudizio contro la Russia, non è in guerra con la Russia, ma condanna la violazione del diritto internazionale prodotta dall’invasione dell’Ucraina”. Il ministero degli Esteri conferma che l’attacco proveniva dagli hacker filorussi di Noname057(16), che l’hanno rivendicato, ma sposta l’attenzione sulla guerra in Ucraina: “E’ una guerra che la Russia sta continuando a portare avanti uccidendo cittadini ucraini e distruggendo installazioni elettriche, ospedali e strutture civili”, spiegano le fonti diplomatiche, ribadendo che “L’Italia sostiene tutte le iniziative di pace favorite dagli USA e rivolge un appello alle autorità russe a negoziare con spirito costruttivo al tavolo delle trattative”.
Intanto, da diversi giorni una flotta russa staziona nel Mar Tirreno, davanti alle coste della Sardegna, in acque internazionali. “L’Operazione Mediterraneo Sicuro prosegue senza soluzione di continuità con attività di controllo ravvicinato delle navi militari della Federazione Russa e delle unità mercantili della cosiddetta ‘flotta ombra’ presenti nel Mediterraneo“, fa sapere la marina militare su X. “L’azione di sorveglianza è assicurata in maniera integrata da unità navali, elicotteri imbarcati e a terra e velivoli da pattugliamento marittimo. Una presenza costante a tutela della sicurezza e della stabilità degli spazi marittimi”, viene assicurato.
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