SEDE TERNA VIALE GALBANI TRALICCIO TRALICCI
Sale il consumo di energia elettrica nel primo mese del 2026. I dati mensili di Terna, la società che gestisce la rete nazionale di trasmissione, rivelano infatti un aumento del 4,1% a gennaio su base annua. Il totale in valore assoluto è di 28 miliardi di kWh, il “più alto dal 2014 a oggi” su base mensile, sottolinea l’analisi.
A spiegare il trend in crescita sono due fattori in particolare: 20 giorni lavorativi anziché 21 e il freddo, visto l’abbassamento delle temperature di circa 1,7 gradi centigradi rispetto allo stesso periodo del 2025. L’aumento è omogeneo a livello geografico, con il Nord che fa registrare +4,2%, il Centro +4,1% e Sud e isole +3,9%. Allo stesso modo i consumi industriali registrati dall’indice Imcei (calcolato su mille imprese energivore) salgono di 3,8 punti percentuali.
Resiste in terreno positivo anche la produzione nazionale netta di energia, che raggiunge i 25 miliardi di kWh (+13%), coprendo l’88,7% della domanda italiana (l’altro 11,3% è il saldo degli scambi con l’estero), mentre le importazioni crollano del 33,2 percento.
Per quanto riguarda le rinnovabili, invece, a gennaio si registra una flessione delle fonti alternative, che arrivano a coprire il 31,7% della domanda, in calo rispetto al 32,3% dell’anno precedente. La causa principale, rileva Terna, è il crollo della produzione idroelettrica (-13,2 punti), ma non se la passano meglio nemmeno idrico (-11,4%) e geotermico (-2,2%). Di contro, le note positive arrivano dall’eolico, che si conferma la prima fonte rinnovabile del mese (+16,2%) sfiorando i 3 TWh, e dal fotovoltaico che viaggia sul +15,2%, con un incremento complessivo di 233 GWh, “dovuto al contributo positivo dell’aumento di capacità in esercizio (+261 GWh)”.
Il contatore delle rinnovabili, ad ogni modo, nel primo mese del nuovo anno segna un aumento di capacità installata di 474 MW, mentre i dati al 31 gennaio registrano 84.003 MW, di cui “43.846 MW di solare e 13.768 MW di eolico”, sottolinea Terna. Infine, in Italia risultano 893.092 nuovi impianti di accumuli, “che corrispondono a 18.038 MWh di capacità e 7.424 MW di potenza nominale”.
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