“Ieri siamo stati informati dall’Ungheria della loro volontà di invocare l’esenzione temporanea per l’importazione di petrolio greggio russo via mare attraverso la Croazia, a causa dell’interruzione del flusso di petrolio sull’oleodotto Druzhbam, questo è ovviamente causato dagli attacchi dei droni russi che hanno distrutto quella parte specifica. Per noi, la priorità è la sicurezza energetica, è la priorità assoluta su cui lavoriamo”. Lo ha detto una portavoce della Commissione Ue Anna-Kaisa Itkonen durante il briefing quotidiano. “Rimaniamo in contatto con tutte le parti interessate in relazione a questo incidente e alle sue conseguenze – ha proseguito – e siamo pronti a convocare una riunione di emergenza del Gruppo di coordinamento petrolifero per discutere il possibile impatto dell’interruzione dell’approvvigionamento e le possibili alternative alla fornitura di carburante”. “E’ assolutamente importante sottolineare che, dal nostro punto di vista, l’importanza sta nel fatto che i nostri Stati membri hanno problemi di sicurezza e non di sicurezza dell’approvvigionamento”, ha aggiunto ricordando che “al momento non ci sono rischi a breve termine per la sicurezza dell’approvvigionamento, perché entrambi gli Stati membri, Ungheria e Slovacchia detengono scorte di sicurezza per 90 giorni”, E questo “è dovuto alle politiche di ripotenziamento che abbiamo in atto dal 2020”.
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