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Brucia il Canada: il fumo raggiunge New York. La Grande Mela avvolta nella nebbia arancione

(Photocredit: AFP)

Nebbia arancione e aria irrespirabile. I segni degli incendi che stanno devastando il Canada hanno raggiunto la città di New York, rendendo la visibilità così difficile da costringere l’Agenzia per l’aviazione civile degli Stati Uniti (Faa) a tenere a terra diversi aerei. La Statua della Libertà e i grattacieli di Manhattan sono avvolti da una spessa coltre di nebbia e per le strade sono ricomparse le mascherine, proprio come durante la pandemia. Il governo degli Usa ha invitato i cittadini più fragili dal punto di vista della salute a “prendere precauzioni” di fronte al deterioramento della qualità dell’aria. Sono più di 100 milioni gli americani interessati dalle allerte sulla qualità dell’aria a causa del fumo, in modo particolare nella zona nord orientale del Paese, da Chicago ad Atlanta. “Un altro segno preoccupante di come la crisi climatica stia influenzando le nostre vite”, ha detto la portavoce della Casa Bianca Karine Jean-Pierre.

Dopo le province canadesi di Alberta (ovest) e Nova Scotia (est), tocca al Quebec essere colpito da incendi “mai visti”: sono quasi 140 quelli attualmente attivi, di cui quasi un centinaio ritenuti fuori controllo, secondo la Società per la protezione delle foreste dagli incendi (Sopfeu). E non sono previste piogge significative fino a lunedì sera. “Con il personale di cui disponiamo attualmente, possiamo coprire circa 40 incendi contemporaneamente”, ha affermato il governatore della provincia, François Legault.

Il Quebec ha schierato centinaia di persone sul campo. Con gli aiuti internazionali, compresi i cento vigili del fuoco dalla Francia che dovrebbero arrivare entro venerdì, la provincia spera di aumentare la sua forza lavoro a 1.200 persone. “Centinaia di vigili del fuoco americani sono appena arrivati ​​in Canada e altri sono in arrivo”, ha annunciato in serata il primo ministro canadese Justin Trudeau, dopo l’incontro con il presidente americano Joe Biden. Quest’ultimo “ha ordinato alla sua squadra di schierare tutti i mezzi antincendio federali che possono aiutare rapidamente” a combattere gli incendi, ha riferito la Casa Bianca.

Più di 20.000 canadesi – di cui 10mila solo in Quebec – sono già stati evacuati. La provincia francofona ha registrato 443 incendi dall’inizio dell’anno, contro una media di 200 nello stesso periodo negli ultimi dieci anni.

La situazione è considerata eccezionale anche dalle autorità in termini di numero di ettari bruciati in questo periodo dell’anno. Il Canada nel suo complesso sta vivendo un anno senza precedenti: sono stati registrati circa 2.300 incendi boschivi e sono bruciati circa 3,8 milioni di ettari, un totale ben al di sopra della media degli ultimi decenni.

Elena Fois

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