“La dipendenza della filiera agro-alimentare dai prodotti agricoli importati è cresciuta dal 15,7 per cento nel 2000 fino al 22,1 per cento nel 2021 (da 4,9 a 10,5 miliardi di euro). L’aumento delle importazioni di prodotti agricoli si è accompagnato a una sostanziale stagnazione della produzione interna (il valore aggiunto in volume si è ridotto sia nel 2020 sia nel 2021, quando è stato circa 5 punti inferiore rispetto al 2010), in particolare per alcune tipologie di beni, tra cui i cereali. In termini settoriali, nel 2021 l’agricoltura ha contribuito in misura modesta alle importazioni agricole (800 milioni), la gran parte delle quali (9,7 miliardi) è stata a servizio del comparto alimentare; le importazioni di prodotti agricoli costituiscono circa il 30 per cento del fabbisogno del settore stesso”. E’ quanto si legge nel Rapporto annuale Istat 2022.
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