Le ondate di caldo che hanno colpito diverse aree dell’Europa iniziano a pesare sulle prospettive del raccolto di mais e spingono al ribasso le stime mondiali sui cereali. È quanto emerge dall’ultimo rapporto del International Grains Council (Igc), che ha rivisto al ribasso di 5 milioni di tonnellate le previsioni per la produzione globale di cereali 2026/27, ora attesa a 2,422 miliardi di tonnellate. La correzione riflette soprattutto il peggioramento delle prospettive per il mais europeo, penalizzato dalle alte temperature, mentre le altre modifiche rispetto alle stime del mese precedente risultano contenute. Anche il consumo mondiale è stato leggermente rivisto al ribasso, di un milione di tonnellate, a 2,447 miliardi, ma resta comunque destinato a toccare un nuovo massimo storico. L’offerta complessiva si riduce anche per effetto di scorte iniziali inferiori alle attese. Le scorte finali mondiali sono ora previste a 610 milioni di tonnellate, 8 milioni in meno rispetto alle precedenti stime e circa 26 milioni sotto i livelli della campagna precedente, collocandosi al di sotto della media degli ultimi anni.
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