“Si stima che da qui al 2050 la metà delle terre coltivate a caffè andrà persa, dal Brasile all’Etiopia. Se il problema non si risolve subito ci saranno popolazioni spinte all’emigrazione”. Lo dice la ceo Cristina Scocchia in una intervista a il Corriere della Sera, insistendo sul fatto che il gruppo non può e non vuole trascurare la sostenibilità. Intanto “i ricavi dei primi 11 mesi sono aumentati del 4% e ci aspettiamo che dicembre sia un altro mese positivo — aggiunge —. Il margine operativo lordo è atteso a doppia cifra sui ricavi, la posizione finanziaria netta è in miglioramento”. E ancora: “Vogliamo aumentare la redditività incrementando la nostra presenza globale — dice la manager —. Al primo posto gli Stati Uniti, quindi la Cina e i mercati europei. Abbiamo allargato le vendite ai clienti super premium sia nella grande distribuzione organizzata sia nel canale hotel e ristoranti, sia online”. Infine Scocchia annuncia che sull’Italia il cda del 30 novembre ha confermato i 120 milioni per il raddoppio della capacità a Trieste. Spiega: “Abbiamo iniziato a costruire una nuova tosteria e nuove linee di montaggio, abbiamo assunto 28 lavoratori somministrati nell’ultimo anno e arriveremo a 64 in gennaio. È un investimento importante mentre in tanti rallentano. In salita si accelera”.
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