Nonostante le difficoltà globali, “le condizioni finanziarie ed economiche nell’UE sono rimaste complessivamente piuttosto solide. Ciò ha sostenuto i bilanci delle famiglie e delle imprese a livello aggregato e ha comportato perdite di credito limitate per un sistema bancario ben capitalizzato e redditizio. Gli istituti finanziari non bancari sono stati in grado di assorbire la volatilità del mercato e le principali infrastrutture finanziarie hanno continuato a funzionare senza intoppi, anche a fronte di un aumento dei rischi informatici e geopolitici”. Ciononostante, sottolinea il rapporto, “sebbene la resilienza del sistema finanziario sottolinei i benefici di quadri normativi rafforzati nel periodo post-crisi, rimane essenziale monitorare attentamente le esposizioni concentrate (ad esempio, verso settori specifici, classi di attivi e mercati dei finanziamenti), i rischi di mercato e di liquidità, nonché la possibilità di improvvisi cambiamenti nella propensione al rischio”.
Guardando al futuro, “diversi scenari avversi potrebbero mettere a dura prova la stabilità finanziaria amplificando le vulnerabilità esistenti. L’escalation dei conflitti in Medio Oriente o il deterioramento del sentiment di rischio globale potrebbero innescare correzioni di mercato brusche e disordinate, che potrebbero ripercuotersi sull’economia reale attraverso una minore fiducia e costi di finanziamento più elevati”.
"Ho ricevuto la visita di Mykhailo Fedorov, già ministro della difesa ucraino e con una…
Per l'Ex Ilva "ci sono due offerte vincolanti, una delle quali è di Jindal, che…
Si è svolto questa mattina a Roma il previsto incontro a porte chiuse tra la…
Prezzi all'ingrosso ancora in ordine sparso nel mercato agroalimentare italiano. A luglio, secondo l'analisi della…
“Il via libera delle autorità dell’Ecuador al Piano operativo per le esportazioni segna, di fatto,…
La fiducia delle imprese e dei consumatori italiani migliora ad agosto. Secondo l'Istat, il clima…