Paolo Zanetti, presidente di Assolatte, lancia l’allarme: “Senza considerare lo tsunami che ha colpito gas (+653% in un anno), energia (+236% in un anno) e imballaggi (plastica: +26%), il latte alla stalla ha raggiunto valori che fino a pochi mesi fa nessuno avrebbe mai immaginato”. A Poi aggiunto in una intervista a Il Corriere della Sera: “Lo scorso anno, in queste settimane, la fornitura occasionale toccava a malapena i 39 centesimi, il latte alla stalla ne costava 38. Oggi, il primo viaggia su valori superiori ai 65 centesimi (+66%) e il secondo è arrivato a 55 centesimi (+42%). Con il latte a fornitura occasionale che continua nella sua corsa e i contratti per l’autunno che porteranno il prezzo del latte alla stalla fino a 60 centesimi. E parliamo dei valori lombardi. In molte regioni del Sud il latte è molto più costoso”. Zanetti ha infine chiesto un intervento concreto al governo: “Per limitare l’impatto di questi aumenti da tempo abbiamo proposto l’azzeramento dell’Iva sui prodotti del nostro settore. Attualmente siamo nel regime di Iva al 4% ma i nostri sono certamente prodotti di prima necessità”.
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