«Non dobbiamo lasciare che la questione climatica venga dominata dai partiti di sinistra. La difesa e la conservazione della natura è un saldo principio dei conservatori”. Così Sam Hall ambientalista di centro-destra e direttore del Conservative Environment Network (Cen), una rete nata in Inghilterra che raduna “conservatori, democratici cristiani, liberali e sostenitori del libero mercato da tutto il mondo”. In una intervista a La Stampa spiega: “I primi politici a parlare di riduzione delle emissioni e difesa della natura, e proporre programmi ad hoc sono stati Margaret Thatcher nel Regno Unito e Ronald Reagan negli Stati Uniti. Anche in Italia la cultura ambientalista è un valore storico di destra”. E ancora: “Il conservatorismo radica i suoi principi nel rispetto della natura e la valorizzazione delle sue risorse nel lungo periodo. La responsabilità intergenerazionale dovrebbe essere un pilastro dei partiti di destra e centro-destra”. Poi sulle rinnovabile aggiunge: “La guerra in Ucraina ci ha mostrato che non possiamo più fare affidamento su certi Paesi – come la Russia e il suo gas – per l’approvvigionamento energetico. In Inghilterra abbiamo scelto l’eolico offshore, che sta diventando la componente fondamentale del mix energetico. Lo costruiamo con risorse e tecnologie del Paese, alimentando il nostro mercato”. Infine sulle emissioni zero entro il 2050 chiosa sostenendo che è un obiettivo che “deve essere realizzato, partendo dall’eliminazione delle centrali a carbone. Ma ricordiamoci che le emissioni zero devono essere nette, ovvero serviranno soluzioni e tecnologie per contrastare le emissioni non eliminabili”.
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