“Non esiste un Pianeta B”. Nel suo ultimo libro, ‘Vi chiedo in nome di Dio’ (edizioni Piemme), a cura del giornalista argentino dell’agenzia Telàm, Hernan Reyes Alcaide Papa Francesco cita un famoso slogan dei giovani attivisti ambientali per parlare dei pericoli che corre la Terra: “Abbiamo vissuto gli ultimi decenni sotto un sistema vorace, che non soltanto ha spinto ai margini dello scarto milioni di esseri umani, ma ha sottoposto la nostra Casa comune, la nostra Madre Terra, a danneggiamenti mai visti prima”.
“Un paradigma socio-economico strutturato sulla base dell’avidità e dell’ingordigia si è permesso di depredare anche la natura per sostenere il ritmo del consumo e dello spreco che lo guida”, afferma il Pontefice. “Per la Casa comune e per i nostri nipoti , le generazioni a cui passeremo il testimone della custodia della creazione, dobbiamo agire ora. E’ quanto chiedo in nome di Dio. Con la responsabilità che richiede la gravità della situazione, ma con la speranza che non tutto è perduto”.
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