“Per evitare che i giovani restino esclusi dalla vita politica e sociale – sottolinea il direttore scientifico dell’ASviS Enrico Giovannini – la politica e la società devono fare tutto il possibile per dare più fiducia ai giovani e affrontare le cause del loro scontento, tra cui il drammatico abbandono scolastico nelle aree disagiate e Il fenomeno dei giovani NEET, che non studiano e non lavorano. Senza una partecipazione attiva dei giovani, infatti, il Paese non ha futuro. La ‘fuga dei cervelli’ dall’Italia, e specialmente dal Mezzogiorno, rappresenta una sconfitta per la classe politica, economica e sociale alla quale non possiamo rassegnarci. Per questo, l’attuazione delle proposte dell’ASviS consentirebbe all’Italia di ridurre la distanza da altri Paesi europei e lancerebbe un forte segnale di attenzione e speranza alle nuove generazioni, di cui abbiamo urgente bisogno”.
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