“Rimandare la data significherebbe prendersi del tempo per analizzare con attenzione le modifiche richieste, in particolare dal cancelliere Merz. Saremmo tutti contenti. Se invece viene mantenuta la scadenza del 2035 sarebbe una sonora delusione e dobbiamo prepararci al gioco del gattopardo”. Così Alfredo Altavilla, senior advisor di Byd per l’Europa. Parlando a Sky Tg24, aggiunge: “L’industria è davvero alla vigilia di un punto di non ritorno e dobbiamo adottare misure per evitare il collasso. Se dovesse restare la data del 2035, a quell’anno arriveremmo a un mercato con 40/50% immatricolazioni in meno”. Altavilla precisa ancora: “La partita è quasi persa. Dal punto di vista della tecnologia la Cina è 10-15 anni avanti, in particolare sull’intelligence on board. L’Europa ha scelto di non vedere questa minaccia negli anni successivi al covid e adesso sta realizzando che il rischio di non ritorno è fattibile. Non a caso, Volskwagen va a produrre le piccole vetture in Cina”.
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