Tre anni in più per raggiungere gli obiettivi di elettrificazione “è un accettabile compromesso che butta la palla avanti”. Lo dice Stefano Aversa, vicepresidente globale della società di consulenza AlixPartners. “Per come il mercato sta evolvendo potrebbero comunque non bastare. Però era urgente intervenire, per evitare che un settore già in crisi pagasse multe salatissime, fino a 16 miliardi, oppure producesse meno auto a combustione per rientrare negli obiettivi. Il fatto che la Commissione torni sulle proprie decisioni è un segnale”, aggiunge in un colloquio con Repubblica. E ancora: “La transizione è inesorabile e restano sia l’obiettivo, ancora molto ambizioso, che le multe. Si interviene solo su tempistiche che erano irrealizzabili”. Per Aversa “si vede un cambio di tono, molto più pro business, in linea con la sveglia di Draghi: ci sono la promessa di semplificare le regole e risorse per il settore. Gran parte della sfida resta in capo alle aziende private, ma si possono offrire loro condizioni migliori. Quindi mi sembra un passo nella giusta direzione”.
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