“Il dato è che in Italia l’automotive si è letteralmente consumato non per la transizione all’elettrico, ma perché il gruppo Fiat ha scientificamente deciso di uscire dal settore nell’indifferenza generalizzata. E per riuscirci senza avere contro il sindacato si è comprato Repubblica”. L’accusa è di Carlo Calenda, leader di Azione, in una intervista a Libero. Calenda attacca anche il segretario della Cgil, Maurizio Landini: “La cosa che colpisce è l’assenza totale della Cgil da questa battaglia”. E ancora: “Landini vuol fare politica e per farlo ha bisogno del supporto del principale giornale della sinistra. Che, guarda caso, è stato acquisito da chi sta desertificando il settore dell’auto in Italia. In un certo senso è un’operazione geniale, perché spendendo praticamente nulla – e prima o poi se la rivenderanno Repubblica – gli Agnelli si sono garantiti il fatto che nessuno a sinistra dica niente su quanto sta succedendo all’automotive”.
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