“La crisi dell’auto europea è di origine regolamentare. Non è una crisi manifatturiera o innovativa. L’imposizione da parte di Bruxelles del 2035 come anno in cui smettere di produrre automobili diesel ha comportato una ferita profonda al sistema industriale continentale. Non nascondiamoci dietro ad un dito. La scelta è stata calata dall’alto. E ha tradito il principio di neutralità tecnologica. Le élite europee, nella loro forma politica e nella loro forma delle alte burocrazie, hanno scelto l’elettrico e hanno sancito la morte del diesel e delle altre alimentazioni. Sarebbe stato più corretto porre ambiziosi obiettivi di rispetto dell’ambiente e di riduzione delle emissioni, lasciando alle case automobilistiche europee la possibilità di scegliere come farlo”. Lo dice Stefano Domenicali, presidente di Formule One Group. “Il mio punto di vista, peraltro, è espresso dalla mia posizione di Ceo di una azienda e di un movimento che, dal 2014, operano con i motori ibridi, che dall’anno prossimo vedrà l’adozione di nuovi carburanti iper-sostenibili e che, nel 2030, diventerà carbon neutral, a fronte della gigantesca strutturazione logistica di un Circus che si muove in tutto il mondo, spostando migliaia di persone e di autovetture da un continente all’altro, per tutto l’anno”, spiega a Il Sole 24 Ore.
“In Campania la situazione sta migliorando: a Napoli i rifornimenti di carburante sono ripresi a…
Secondo quanto si apprende da fonti di Palazzo Chigi, nel corso del bilaterale di oggi…
Rafforzare i rapporti economici e industriali, consolidare la cooperazione nella difesa e affrontare le principali…
Sono quattro, secondo quanto si apprende, gli accordi scambiati in occasione della visita della premier…
Anche il terzo trimestre dell'anno conferma gli “eccellenti risultati” della strategia di Eni. L'utile vola…
Continua il rally dei prezzi del petrolio, con il Brent che sale a 117 dollari…