“Noi vorremmo che prevalesse la ragionevolezza non l’ideologia. Vorremmo che in Europa ci fosse l’Inno alla Gioia e non l’Inno della Repubblica popolare cinese: non voglio che questo sia il nostro destino”. Così il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, a margine dell’evento Enel ‘Innovazione per la circolarità’, parlando della sfida per allungare i tempi dello stop alle auto benzina e diesel imposto dall’Europa a partire dal 2035. Durante il suo intervento spiega che “domani a Bruxelles ho già organizzato alcuni incontri bilaterali, perché l’Italia non mollerà la presa: questa non è la sfida del governo ma del nostro Paese”. A margine, invece, a chi gli chiede se in Europa l’Italia ha già trovato alleati, risponde: “Credo che via via molti si aggiungeranno, perché parliamo con la ragione e crediamo che in virtù di quello che è successo in questi mesi l’Europa abbia capito che occorre ragionare su quello che è possibile fare”.
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