A giugno il debito delle Amministrazioni pubbliche è aumentato di 26,2 miliardi rispetto al mese precedente, risultando pari a 3.207,2 miliardi. Secondo la Banca d’Italia, l’incremento riflette il fabbisogno delle Amministrazioni pubbliche (13,3 miliardi), la crescita delle disponibilità liquide del Tesoro (9,8 miliardi, a 61,7), nonché l’effetto degli scarti e dei premi all’emissione e al rimborso, della rivalutazione dei titoli indicizzati all’inflazione e della variazione dei tassi di cambio (3,1 miliardi). Con riferimento alla ripartizione per sottosettori, la variazione del debito è imputabile a quella delle Amministrazioni centrali (26,9 miliardi), in parte compensata dalla diminuzione del debito delle Amministrazioni locali (0,7 miliardi). La vita media residua è rimasta stabile a 7,9 anni.
(Segue)
“Abbiamo approvato il documento della finanza pubblica che arriva in un contesto particolarmente complesso per…
Stellantis Italia annuncia una serie di cambiamenti organizzativi, operativi dal primo ottobre, che rafforzano ulteriormente…
Dopo settimane di pressing da parte americana, l’Europa ha accettato di liberare le riserve di…
La Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ha partecipato oggi alla riunione straordinaria in videocollegamento dei…
La Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ha partecipato oggi alla riunione straordinaria in videocollegamento dei…
"Coordineremo i piani di manutenzione delle raffinerie del G7 per evitare interruzioni simultanee della capacità…