La filiera subacquea “ha dei numeri sempre più significativi: in meno di 10 anni il valore dei prodotti e sistemi riconducibili alla dimensione subacquea è salito dall’1,1 a 3,5 miliardi di euro, un incremento straordinario del 216% raramente riscontrabile in altri comparti”. Lo ha detto il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, intervenendo alla presentazione del 1° Rapporto Nazionale sulla dimensione subacquea italiana. Le imprese del settore, ha ricordato, “occupano 63.458 addetti e generano 30,5 miliardi di euro di fatturato. Detengono, fattore importante e significativo, 12.659 brevetti, che in gran parte sono concentrati nelle regioni della Lombardia e del Lazio”
La qualità del capitale umano, “che è un vero vantaggio competitivo per il nostro Paese – ha aggiunto Urso – conta 25.403 laureati, pari al 40% degli addetti, quasi il doppio della media manifatturiera nazionale”. “Questa filiera – ha detto il titolare del Mimit – è già oggi un’infrastruttura invisibile della nostra vita quotidiana: sotto il mare scorrono i dati, l’energia, la sicurezza delle nostre connessioni, dei nostri approvvigionamenti, sempre più. Anche per questo il nostro Paese è tornato centrale nell’economia del Mediterraneo, nell’economia della nostra Europa”.
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