L’allarme carburanti – causato dalla difficoltà di reperimento delle materie prime e dall’aumento vertiginoso dei prezzi – ha spinto l’aeroporto di Dakar, in Senegal, a chiedere alle compagnie aeree che atterrano di provvedere autonomamente al rifornimento di cherosene per il volo di ritorno. Dall’inizio della guerra in Ucraina, infatti, i prezzi del petrolio sono aumentati vertiginosamente, alimentando una crescita esponenziale del costo del carburante in molti Paesi. “Il sistema di approvvigionamento del cherosene” è “gravemente compromesso” a causa di “una situazione internazionale sfavorevole” unita a “tensioni senza precedenti sui prezzi di alcune materie prime”, si legge in un comunicato stampa dell’aeroporto internazionale Blaise-Diagne di Dakar.
La Société de Manutention de Carburant Aviation, di proprietà di diversi gruppi petroliferi stranieri, ha spiegato che “le operazioni di rifornimento degli aerei non potranno più proseguire da mercoledì 20 aprile” a mezzogiorno, “per un periodo provvisorio di due settimane”.
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(AFP)
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